64) Bruner. Come agevolare l'apprendimento.
La necessit - pi volte sostenuta da Jerome Seymour Bruner - di
individuare i modi per favorire e accelerare il processo di
apprendimento richiede la elaborazione di una teoria
dell'istruzione che stabilisca i criteri e i procedimenti da
seguire per organizzare nella scuola percorsi di apprendimento
(curricoli) adeguati sia ai soggetti che devono apprendere che
alle finalit e agli obiettivi che la scuola si propone. Qui
Bruner individua i caratteri principali che deve possedere una
teoria dell'istruzione.
J. S. Bruner, Verso una teoria dell'istruzione.
Una teoria dell'istruzione  prescrittiva nel senso che formula
regole concernenti il modo pi efficace per raggiungere una
determinata conoscenza o abilit. Al tempo stesso essa offre
l'unit di misura per valutare criticamente ogni particolare
metodo di insegnamento e di apprendimento.
Una teoria dell'istruzione  una teoria normativa, in quanto
fornisce dei criteri e stabilisce le condizioni per soddisfarli;
questi criteri debbono essere di carattere altamente generale: per
esempio, una teoria dell'istruzione non dovr specificare in
maniera estremamente minuta ed esatta le condizioni ottimali
necessarie allo studio dell'aritmetica nella terza elementare;
tali condizioni dovranno derivare principalmente da una visione
pi ampia dell'apprendimento della matematica. A questo punto ci
si potrebbe chiedere per quale motivo si renda necessaria una
teoria dell'istruzione, dal momento che in psicologia esistono gi
delle teorie dell'apprendimento e dello sviluppo. Tali teorie sono
per descrittive anzich prescrittive, in quanto ci mostrano ci
che  avvenuto, dopo che l'evento si  gi verificato: per
esempio, il fatto che la maggior parte dei bambini di 6 anni
ancora non possieda la nozione di reversibilit. Una teoria
dell'istruzione, viceversa, pu cercare di stabilire i mezzi
migliori per guidare il bambino al raggiungimento di tale nozione.
Una teoria dell'istruzione, in breve, riguarda il modo con cui si
apprende meglio ci che si vuole insegnare, mira cio a migliorare
piuttosto che a descrivere l'apprendimento. Con ci non si afferma
che le teorie dell'apprendimento e dello sviluppo non rivestano
alcuna importanza per una teoria dell'istruzione. In effetti una
tale teoria deve riguardare sia l'apprendimento che lo sviluppo e
deve essere coerente con quelle teorie dell'apprendimento e dello
sviluppo alle quali essa aderisce.
Una teoria dell'istruzione ha quattro principali caratteristiche.
Innanzitutto, deve stabilire quali esperienze siano pi atte a
generare nell'individuo una predisposizione ad apprendere, si
tratti di apprendimento in generale o di un suo tipo particolare.
Ad esempio: Quale tipo di relazioni con persone e cose
nell'ambiente prescolastico tender a rendere il bambino disposto
e capace di apprendere, allorch inizier la scuola?.
In secondo luogo, una teoria dell'istruzione deve specificare il
modo in cui un insieme di cognizioni deve essere strutturato
perch sia prontamente compreso dal discente. Una "struttura
ottimale" si riferisce ad un insieme di proposizioni da cui pu
essere generato un pi vasto insieme di cognizioni: la
formulazione di tale struttura dipende dallo stato di progresso di
un particolare campo del conoscere [...].
L'efficacia di una struttura dipende dalla sua capacit di
semplificare l'informazione, di generare nuove proposizioni e di
rendere pi maneggevole un insieme di cognizioni. La struttura
deve sempre riferirsi alla situazione ed alle doti del discente.
Sotto questo aspetto, la struttura ottimale di un insieme di
cognizioni non  assoluta ma relativa.
In terzo luogo, una teoria dell'istruzione deve specificare la
progressione ottimale, con cui va presentato il materiale che deve
essere appreso. Supposto, per esempio, che si desideri insegnare
la struttura della fisica moderna come dovremo regolarci? Dovremo
cominciare col presentare esperienze concrete in maniera tale da
provocare domande sulla regolarit di certi fenomeni o piuttosto
cominciare con dei simboli matematici che rendano pi facile la
raffigurazione della regolarit dei fenomeni che si incontreranno
successivamente? Quali risultati saranno in effetti raggiunti da
ciascun metodo, e come descrivere la loro combinazione ideale?.
Infine una teoria dell'istruzione dovrebbe specificare la natura e
il ritmo delle ricompense e delle punizioni nel processo
dell'apprendimento e dell'insegnamento. Intuitivamente appare
chiaro che, man mano che l'apprendimento progredisce, esista un
momento in cui  senz'altro consigliabile allontanare dalle
ricompense estrinseche, quali ad esempio una lode dell'insegnante,
passando a ricompense intrinseche, come quelle inerenti la
soluzione di un complesso problema per conto proprio. Esiste poi
un momento in cui, a un immediato riconoscimento per quanto 
stato conseguito, dovr essere sostituito un premio procrastinato.
Quale sia il momento del passaggio dalla ricompensa estrinseca a
quella intrinseca e da quella immediata a quella differita 
ancora molto poco chiaro, ma tuttavia molto importante; nel caso
in cui, per esempio l'apprendimento implichi l'integrazione di una
lunga sequenza di azioni, meglio effettuare al pi presto tale
passaggio dalla ricompensa immediata a quella differita e
dall'estrinseca alla intrinseca?.
R. Tassi, Itinerari pedagogici del '900, Zanichelli, Bologna,
1991, pagine 379-382.
